TURCHIA MAGICA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 28 Marzo 2011 00:00

Il Paese dai mille contrasti, culla di storia, tradizioni, leggende, Un Paese capace di offrire a chi lo attraversa impressioni contrastanti: grandi strade in costruzione, cantieri in fermento su cui ancora circolano donne e uomini a dorso di mulo, marine moderne e di estremo lusso che distano poche decine di chilometri da città in cui il tempo pare essersi fermato, Campus Universitari che ricordano quelli americani al confine con terreni ancora vergini, in cui pascolano pecore e capre. Mercati dai sapori d’Oriente e le boutique delle griffe più moderne. Quando si pensa alla Turchia il pensiero corre subito a Istambul: la «Città delle Città», come la definivano i cinesi più di un millennio fa. E Istambul è davvero la “Città delle città”: 12 milioni di abitanti. Istambul è una Terra di mezzo, sospesa fra Oriente e Occidente, sinonimo di complessità e ambivalenza: pur essendo tipicamente turca, rappresenta un’eccezione rispetto al resto del Paese. Dalla Moschea Blu a Santa Sofia, il Gran Bazar (il più grande mercato coperto al mondo) e il Bazar Egiziano, i quartieri affacciati sul Bosforo, dove la vita notturna la fa da padrona.

Ma la Turchia è molto altro ancora. Sono gli Altipiani anatolici, luoghi in cui la strada, lasciato il caos di Istambul, corre veloce, quasi deserta, oltre i mille metri di altitudine. Anatolia Centrale: un altopiano circondato dalle montagne, un morbido terreno vulcanico, tufaceo, che millenni di erosione hanno poi corroso e modellato dando vita a un paesaggio strabiliante: la Cappadocia. Comignoli, pinnacoli, camini, grotte e gole. La Cappadocia sembra l'opera di uno sciame di api operose. Anche gli esseri umani hanno lasciato qui il segno del loro passaggio, sotto forma di affreschi nelle chiese rupestri bizantine e di complesse città sotterranee scavate nelle viscere della terra. I camini di fata, pinnacoli spettacolari che svettano in ogni dove, sono stati trasformati in alberghi più o meno lussuosi.

Immancabile il viaggio in mongolfiera a Göreme in Cappadocia . Decollare con una mongolfiera significa sollevarsi dolcemente ondeggiando da un lato all’altro, lasciarsi cullare nell’ignoto dell’altitudine. All'alba decine di mongolfiere variopinte si levano contemporaneamente creando uno spettacolo inimmaginabile, sorvolano le formazioni di pietra e rocce variopinte quasi "magiche" dei dintorni, lasciando un ricordo da favola indelebile ed unico.

Piu a sud il sito naturale di Pamukkale (che in turco significa “castello di cotone”) offre un panorama così fantastico da sembrare irreale, Foreste minerali e cascate di calcaree bianco che sembrano di ghiaccio. Le acque termali già frequentate dagli antichi Romani ricche di bicarbonato di calcio che fuoriescono lentamente nel pendio della valle poco sopra Pamukkale si distribuiscono lungo una vasta superficie ed evaporando, lasciano uno strato bianco di carbonato di calcio che si accumula con quello formatosi in precedenza. Infine Tuz Gölü il Lago Salato in Anatolia Centrale uno dei piu grandi al mondo, che assume in alcuni periodi dell'anno una colorazione "rosso sangue".

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Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Gennaio 2014 15:16
 
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