LA MOSTRA "REFLEXION" PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 28 Marzo 2011 00:00

“Riflessione”, “Meditazione”, “Dubbio”: questi sono i concetti che si manifestano nella mente del fotografo ancor prima che la progettualità dell’immagine fotografica si sia compiuta, ovvero un attimo prima dello scatto. Ma il titolo contiene anche parole come Riflesso e Riverbero di luce, elementi essenziali dell’immagine, che vogliono rimandare poi al concetto dell’unicità dell’anima dell’artista: come citava infatti Gisele Freud “ Dieci fotografi di fronte allo stesso soggetto producono dieci immagini diverse”. Riflessione e “reflection of light” quindi come protagonisti assoluti di un attimo unico e irripetibile, del “pensiero che trafigge la mente”, dove lo stato d’animo, l’esperienza, la cultura e tutto il vissuto dell’autore , si sommano nella composizione fotografica. La fotografia dunque traduce il reale, ma si rivela secondo l’occhio di chi guarda. Ed è proprio tutto questo che Marco Picistrelli , fotografo contemporaneo già affermato, vuole portare e trasmettere con le sue opere allo spettatore, raccolte nella sua seconda personale, che prende le mosse dalla precedente tenutasi ad Ascoli Piceno nell’estate del 2015 in Palazzo Capitani. Nato a Roma, Picistrelli studia architettura e si appassiona alla fotografia e alla grafica. Il suo percorso lavorativo corre sul binario della creazione di siti web e progetti grafici e la fotografia per arrivare alla scelta definitiva di dedicarsi esclusivamente a quest’ultima. Iniziano i suoi viaggi per il mondo, con numerosi reportage fotografici che diverranno gli elementi delle sue opere letterarie e artistiche.

Si rivela presto un abile osservatore e un profondo conoscitore delle tecniche di fotografia: proprio da questo connubio le sue fotografie si evolvono in opere d’arte figurativa. Allo scatto della contemporaneità dell’azione corrisponde cosi un attento uso della luce e della strumentazione per regalare al pubblico le emozioni di cui lui stesso è stato partecipe. Ma non vi è solo naturalismo nelle sue opere: Picistrelli presenta un lato “visionario” che lo porta a creare situazioni irreali o particolari ex novo, attraverso il sapiente uso di fotografia e post produzione. Ciò che spesso l”osservatore identifica come parte della natura, e che percepisce di conseguenza come reale, non è “realtà” generale bensì una realtà “altra”, visionaria appunto, creata dall ‘ immaginazione e da determinati stati d’animo del fotografo. Così mentre da una parte vuole rendere partecipa il pubblico delle proprie visioni, come fosse una confessione, dall’altra invece quasi si diverte ad ingannarlo. “L’importante è stupire” è il suo motto, attraverso il quale l’artista vuol significare che la fotografia deve coinvolgere, attrarre, forse anche turbare, ma mai lasciare indifferenti . Immagini ad alto impatto emotivo quindi, che suscitino nell’osservatore sempre e comunque una qualche curiosità.

Suddivisa in quattro temi la mostra contiene le seguenti sezioni :“IL VIAGGIO” La collezione fa parte della:Mostra “I Viaggi della Mente” 2013 – Teatro Italia – Roma Mostra “Spazi Infiniti” 2014 – Sale del Parco dell’Appia Antica - Roma “ L’IRREALE POSSIBILE” Collezione della Mostra “Irreale Possibile” 2012 – Circoli Culturali Riuniti - Bologna “L’ARTE” Collezione di opere uniche raccolte durante gli anni dall’artista. “IL FEMMINICIDIO” Serie fotografica utilizzata nell’opera Teatrale “CONTRO”. Portata in scena nei vari Teatri Italiani con il Patrocinio del Comune di Roma e con il Patrocinio del Comune di Ascoli Piceno.Una forte denuncia verso la piaga più vergognosa e incivile della nostra attuale società.

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Maggio 2016 13:58
 
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